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No al condono elettorale.
Sì al rispetto delle regole
Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto interpretativo per risolvere il pasticciaccio delle liste a sostegno di Renata Polverini e Roberto Formigoni rimaste escluse in vista delle prossime elezioni regionali.
Per Palazzo Chigi basta arrivare nell’edificio dove hanno sede gli uffici dove presentare le liste entro l'ora di consegna e non all'ufficio elettorale! Un principio per il quale qualsiasi cittadino escluso ad un concorso o multato ora potrebbe chiedere la decretazione d'urgenza.
Tanto che il segretario del PD Pier Luigi Bersani attacca: “C’è una parola in questo paese che bisogna affermare e ripristinare: si chiama regole. Se vogliono governare bene, altrimenti si riposino e vadano a casa perché chi governa risponde per il Paese e non per le regole di una lista. È evidente che si vuole arrivare comunque al risultato che serve per aggiustare il loro pasticcio, ma il trucco c’è e si vede, in alcuni casi fino al ridicolo. Se decidono così potranno aspettarsi solo una nostra ferma opposizione”.
L’aiutino al TAR! - La nota di Palazzo Chigi afferma che il decreto “mira a consentire lo svolgimento regolare delle consultazioni elettorali regionali e a garantire coesione sociale”. Insomma hanno scambiato il tribunale amministrativo regionale per un telequiz, con la telefonata a casa.
Il PD di San Casciano ritiene che il decreto salva-liste sia un atto grave, soprattutto per l’urgenza e le modalità con cui è stato approvato: durante la notte, in tutta fretta, nelle segrete stanze di Palazzo, ricordando i tempi più bui della storia del nostro Paese…
Ci associamo in pieno a quanto dichiarato dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: “Esprimo la mia solidarietà a chi rispetta le regole, a chi paga le multe, a chi versa correttamente le tasse, a chi si ferma al rosso. Insomma esprimo la mia solidarietà alle persone perbene.”
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