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Sflop_governo.jpgilvio B.
il lavoro
del Governo
e i 9 flop
 
   
1) FLOP SCUOLA. Solo tagli, tra i mille esempi possibili ne facciamo uno: il nostro Comune ad esempio ha pagato insegnanti per 7700 ore che sarebbero mancate ai nostri ragazzi.

2) FLOP OCCUPAZIONE. Oramai Berlusconi stesso non la chiama più solo “crisi psicologica”; in compenso non ha ancora cominciato a prenderla seriamente. Gennaio 2010: la disoccupazione in Italia sale al 10% (dati Banca D’Italia), la strategia del governo la stiamo ancora aspettando. Questa volta puntare sulla capacità di distrarsi dei cittadini non basterà.

3) FLOP SICUREZZA SUL LAVORO. Le morti bianche sono in media 300 ogni anno. Il nuovo testo unico incredibilmente solleva il datore di lavoro da responsabilità quali formazione, informazione e responsabilità di cantiere.

4) FLOP IL TAGLIO DELLE TASSE. Berlusconi e Tremonti giocano al poliziotto buono e quello cattivo: prima le 2 aliquote (23% e 33%), poi il taglio IRAP, poi fermi tutti, poi forse tra un po’... magari sotto elezioni! Intanto la pressione fiscale supera il 44% (il Sole 24 Ore).

5) FLOP SOCIAL CARD. Aventi diritto: 1.300.000. Beneficiati: meno di 400.000. Problemi tecnici in quantità, frustrazioni e umiliazioni alla cassa. Un colorato specchietto per le allodole. L’aiuto intanto l’ha avuto chi le ha fornite, le card.

6) FLOP IMMIGRAZIONE. Altro cavallo da campagna elettorale. I risultati sono fatti come Rosarno: il clandestino diventa un criminale e gli italiani si sentono incoraggiati a dargli la caccia. È stato facile prendere i voti seminando paura. Si tratta di un tema in cui non esistono soluzioni semplici, gli sbarchi non diminuiscono nonostante la politica estera dei sorrisi e la situazione rischia di diventare incontrollabile. Intanto anche le aziende che li sfruttavano rimangono a piedi.

7) FLOP PIANO CASA. Sostanzialmente inapplicato. Nella fase della sua pubblicizzazione era un delirio (perché uno speculatore dovrebbe fare un brutto abuso? Dopotutto avrà anche lui buon gusto!), nella sua attuazione pratica è stato assorbito da strumenti più utili ed efficienti, come sul nostro territorio.

8) FLOP RONDE. Pura operetta, e meno male che è andata così perché l’idea era ben più pericolosa. Le richieste su tutto il territorio nazionale si contano sulle dita della mani ed hanno creato grossi problemi alle Forze dell’Ordine, che in tempi di ristrettezza si sono sentite derise dal governo, e non lo hanno nascosto.

9) FLOP SCUDO FISCALE. Tra tanti flop ecco un discreto successo, anche se non è stato subito capito dai “contribuenti”. In pratica significa che si possono nascondere al fisco enormi quantità di denaro (soprattutto se di dubbia provenienza), riportandole in patria qualche tempo dopo riciclate (i finanzieri sono stati “bendati”) e tassate solo al 5%. Cosa non si fa per finanziare la propria incapacità di gestire le finanze dello Stato…

Gruppo Consiliare PD S. Casciano